Tema: racconta un luogo magico

Io conosco un luogo di Livigno che è proprio magico! Tante persone non lo sanno, a parte forse mio fratello più grande che mi fa sempre i dispetti, invece io lo so che è davvero magico. È un posto che si trova vicino a un grandissimo impianto che ha le cabine a forma di uovo, anche se io lo so che un uovo non può trasportare le persone, al massimo i pulcini.

Questo posto che è magico è un parcheggio per le macchine, le moto, i furgoncini e tutte le cose che hanno le ruote, un parcheggio che in estate è polveroso, in inverno è pieno di gobbe e in primavera è fangoso. Ma grazie a una magia che io non so spiegare il perché, questo parcheggio si trasforma in un bellissimo posto dove si può stare in campeggio, piantare una tenda verde o rossa, accendere i fuochi vicino al prato per scaldarsi durante la sera e per cucinare i wurstel, le costine oppure i peperoni e le zucchine se uno è vegetariano, che vuole dire che non mangia la carne ma solo le verdure. Oppure si può usare l’acqua fresca del fiume come frigorifero per mettere le bottiglie della birra o dell’aranciata incastrate in qualche sasso, che lo sanno tutti che la birra e l’aranciata calda fanno abbastanza schifo, si possono stendere i vestiti a asciugare appesi al portellone del furgone e di giorno si possono anche lasciare le ciabatte a riposare vicino alle ruote delle macchine.
E poi la cosa più bella di tutte è che in questo posto magico alla mattina dopo che ci si è svegliati e si è fatto colazione dentro al furgone o su un tavolino all’aperto, uno se proprio proprio gli scappa che non la tiene più può fare la pipì e la cacca nell’erba alta del prato, che tanto come dice il mio papà è tutta natura.
Insomma, questo posto che conosco io è proprio magico, e il bello bellissimo è che è anche comodo per tutti perché è molto vicino al centro del paese ed è vicinissimo a una pista ciclabile dove si può andare solo a piedi o in bicicletta e così tutte le persone che vengono a Livigno ci passano davanti e vedono la magica magia.

Questo posto poi è anche super incredibile fantastico perché non costa niente, nessunissimo soldo di carta o di moneta, uno ci può andare gratis e piantare la sua tenda o parcheggiare per giorni e giorni il suo furgone che fa da camera da letto. Ma il mio papà, quando l’anno scorso siamo stati al mare in un posto lontano che si chiama Liguria, mi ha detto però che il campeggio dove siamo stati noi è costato tanti soldi ogni giorno, più di quelli che zio Paperone mette da parte in un anno, invece questo posto magico di Livigno non costa proprio niente di niente, tanto che ci può andare qualsiasi Paperino o Topolino o Pippo e fare quello che vuole senza pagare e senza che nessuno ti controlla il biglietto.

Invece il mio fratello più grande, quello che mi fa sempre i dispetti, quando gli ho detto di questo posto magico mi ha guardato con la faccia di quando assaggia qualcosa da mangiare che gli fa schifo, ma proprio schifo schifo, e mi ha detto un discorso da grandi che non ho capito bene. Ha parlato di politici del nostro paese che dicono sempre di stare attenti all’immagine bella che dobbiamo avere o almeno fare finta di avere, e che non dobbiamo mai dire che ci sono alcune cose brutte, ma che quando loro passano davanti a questo grande parcheggio gli si formano sugli occhi delle fette di bresaola e così non vedono più niente, che ormai hanno talmente tante fette sugli occhi da talmente tanto tempo che la bresaola puzza da morire perché ha fatto la muffa.
Poi mio fratello ha usato parole strane che non so bene cosa vogliono dire, sono andato anche a cercarle sul mio vocabolario ma non le ho trovate, forse perché queste parole le usa solo lui, parole tipo “incoerenza, lassismo, illegalità, degrado” e alla fine di tutte queste parole che ha detto una di fila all’altra senza respirare mi ha detto: “Hai capito? Altro che magia!” e poi non ha più parlato, è andato dritto in camera sua e ha acceso la musica a un volume altissimo che quasi mi è sembrato che voleva farmi capire che era arrabbiato con me, ma non è proprio colpa mia se questo luogo di Livigno è magico e super incredibile fantastico.

Una cosa però non l’ho capita bene neanche io, e cioè che a scuola quando viene la polizia a insegnarci le cose importanti, la polizia ci dice sempre che non si possono accendere i fuochi all’aria aperta, che non si può piantare la tenda dove uno vuole, che se si vuole campeggiare bisogna andare nei posti costruiti apposta, che bisogna rispettare tutte le regole senza parlare e soprattutto che è meglio non fare la cacca nel prato, e che se fai tutte queste cose che sono contro le regole se poi la polizia o la guardia dei boschi ti vede ti può dare una multa che costa tanti soldi e i genitori di sicuro non sono contenti.
Ecco, io forse non ho capito bene, ma forse è che questo posto che conosco io è talmente magico che ognuno può fare quello che vuole senza guardare le regole, che in fondo la magia dei maghi è proprio questa, fare tutto quello che si vuole sotto il naso di chi ti guarda, senza che nessuno ci capisce il perché e senza che nessuno ti dice niente.
FINE.

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