Lazzate, il paese d’origine di don Parenti

Ieri per me è stata una giornata da ricordare, perché per la prima volta sono uscito dalla provincia per presentare un mio libro. Ero a Lazzate, invitato dal sindaco Pizzi e dalla bibliotecaria Elena, naturalmente per parlare del romanzo Un prete in alta quota.
Infatti, come sapete, la storia è ispirata alla vita di don Alessandro Parenti, originario proprio di questo bellissimo borgo in provincia di Monza e Brianza (all’epoca in provincia di Milano). Nel 1929 il giovane parroco lasciò la sua Lazzate alla volta di Trepalle, per un primo incarico sacerdotale che poi fu l’unico della sua vita, visto che restò nella frazione di Livigno per ben 41 anni, fino al 1970.

A Lazzate ho passato un pomeriggio davvero intenso, direi esaltante. Ho presentato il libro in una sala splendida – l’Arengario Carlo Cattaneo – alla presenza di un pubblico numeroso, attento, curioso e anche divertito; ho chiacchierato con persone orgogliose del loro concittadino che tanto ha fatto per Trepalle e la sua gente; ho passeggiato per il borgo in festa – vista la sagra che si sta svolgendo in questi giorni – con un centro storico pulito ed elegante, quasi timido; mi sono seduto all’ombra nella piazzetta dedicata al curato di Trepalle, dove c’è anche la biblioteca del paese. Ma, soprattutto, ho avuto la conferma di quanto sia necessario non dimenticare mai chi c’era e che cosa c’era prima di noi – in montagna come in pianura.

(Foto da internet: il centro storico di Lazzate)

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