In enoteca con don Parenti

Mercoledì sera sono stato invitato dai titolari dell’enoteca Vino & Co. di Livigno a presentare il mio romanzo Un prete in alta quota.
È stata una serata piacevole, allegra e anche intima, visto che è sfociata in una spaghettata di (quasi) mezzanotte accompagnata – come è ovvio che sia in un’enoteca – da dell’ottimo vino. E non solo, perché tra racconti e aneddoti sul libro, uno dei lettori ha offerto come antipasto un assaggio di bresaola di cervo, fatta con carne fresca, autentica e selvatica. Una carne delle nostre montagne e non – come ho scoperto mentre assaporavo il suo gusto amaro e ferroso – proveniente dall’Ungheria come la maggior parte della carne di cervo da semi-allevamento presente nei nostri ristoranti o supermercati.

Comunque, oltre a mangiare e bere di gusto, ho parlato anche di scrittura, di episodi di storia locale e soprattutto di don Sandro Parenti, il vero protagonista del mio romanzo. Ho incentrato la serata sulle tante curiosità che farciscono la storia che ho raccontato, e ho portato ai lettori alcuni dei libri che ho usato come fonte, pieni di bellissime fotografie d’epoca che hanno ispirato le mie descrizioni.

Come detto è stata una serata allegra e, forse, unica. Una serata che può capitare solo in un’enoteca, dove il connubio tra libri e vino rende tutto magico e saporito.

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