Il mio viaggio in Valtellina

Sento dire spesso che non c’è bisogno di andare dall’altra parte del mondo per scoprire luoghi sorprendenti, perché vicino a casa ci sono posti pressoché sconosciuti che vale la pena visitare. Affermazioni che sembrano due banali luoghi comuni, ma che invece hanno un sacrosanto fondo di verità.

È proprio per questo, cioè per vedere davvero ciò che abbiamo sotto gli occhi, che ho deciso di affrontare un viaggio a piedi alla scoperta di paesi, borghi, storia, natura e sentieri di Valtellina, dal 3 al 19 maggio 2019. Circa 400 chilometri suddivisi in 17 tappe tra alta montagna, mezza costa e fondovalle in modo da conoscere meglio il territorio, l’ambiente e la cultura con – quando possibile – visite a palazzi, chiese e musei, oltre a incontri e chiacchiere con gli abitanti del luogo. In poche parole, un viaggio per colmare le mie tante lacune sulla Valtellina, la terra in cui sono nato e in cui vivo.
Perciò la mattina del 3 maggio infilerò lo zaino in spalla, saluterò come si deve la mia famiglia, scenderò le scale di casa e lascerò il paese dietro di me per una lunga passeggiata. E in parte proverò a seguire le orme dello scrittore e regista Mario Soldati, che a metà degli anni ’80 fu invitato in provincia dalla Banca Popolare di Sondrio per un viaggio alla scoperta del nostro territorio. Una lunga visita fatta in macchina, non a piedi, e diventata poi un libro edito da Laterza: L’avventura in Valtellina (il volume però non è più in commercio, se siete interessati richiedetelo in biblioteca o in banca).

Le tappe del mio cammino si snoderanno tra Alta, Media e Bassa Valle, con partenza da Livigno, passaggi nei principali paesi e frazioni e incursioni in alcune valli laterali. In generale con un itinerario che prevede di affrontare il versante retico all’andata e il versante orobico al ritorno, sempre tra mezza costa e fondovalle, tra sterrato e asfalto, e sempre con arrivo a Livigno. Ma abbiate pazienza: fra pochi giorni pubblicherò il dettaglio delle tappe con i luoghi e le valli in cui camminerò, anche in base alle condizioni della neve in Alta Valle.
Passerò le notti da conoscenti o da persone che si sono offerte di ospitarmi, mentre nei posti dove non ho nessuno a cui chiedere alloggio dormirò in b&b e in un paio di strutture gestite da associazioni locali.
Ci sono anche due aziende amiche che vorrei ringraziare fin da ora perché supportano maggiormente il mio viaggio. Non sono sponsor, nessuno mi paga per questo progetto, sono sostenitori dell’iniziativa: uno è il negozio Plan – Non Solo Scarpe di Livigno, che mi ha fornito gratuitamente le scarpe da trekking e lo zaino; l’altro è il Grand hotel della Posta di Sondrio, che fa da base logistica prima, durante e dopo il cammino, oltre che ospitarmi per la notte nella tappa di Sondrio.

Se poi vi fa piacere, giorno per giorno potrete seguire il viaggio sul mio profilo Facebook (basta chiedermi l’amicizia) dove pubblicherò brevi impressioni delle varie tappe e tante fotografie.
Naturalmente il cammino non è fine a se stesso – anche se un trekking di più di due settimane non lo sarebbe mai. Ho la fortuna di poter unire due passioni, quella del viaggio e quella della scrittura. Così, questa esperienza sfocerà in un libro la cui uscita è prevista nell’autunno 2019, dal titolo Il mio viaggio in Valtellina. Un racconto dei paesaggi e delle emozioni del cammino pubblicato da Lyasis edizioni di Sondrio, editore con il quale ho già collaborato per altri libri.

Ora non mi resta che aspettare la partenza. Anche perché a dirla tutta sono abbastanza stufo di parlare del viaggio, programmare le tappe, spulciare le cartine, guardare le previsioni meteo, organizzare mentalmente lo zaino. Vorrei solo partire e andare incontro alle valli, mettere un piede davanti all’altro. Vorrei solo camminare e godermi il paesaggio della Valtellina.

(La foto che accompagna il post fa parte dell’archivio di Lyasis edizioni)

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