Ferriera Corneliani di Premadio

Sabato scorso sono stato ospite alla Ferriera Corneliani di Premadio (SO) per presentare il mio romanzo Un prete in alta quota. Sono rimasto affascinato da questo luogo che conoscevo ma che non avevo mai visto dal vivo, formato da una serie di edifici restaurati come si deve, curati e accoglienti, accessibili al pubblico grazie alle tante iniziative che propone Ferriere Arte.
Infatti, da qualche tempo la ferriera vive una nuova vita che la vede protagonista di mostre, convegni, presentazioni e laboratori, così da continuare quello che era il suo ruolo principale: fondere – anche se in questo caso non la roccia per estrarne ferro – bensì cultura, arte e storia per dare forma a qualcosa di duraturo.

Le vicende della Ferriera di Premadio iniziano a metà Ottocento, nel 1848, quando un gioielliere milanese – Luigi Corneliani – ottenne dal regno Lombardo Veneto la concessione per l’estrazione del minerale dalle miniere della val Zebrù e di Pedenolo. La ferriera si mise in moto pochi anni dopo, nel 1853, con quasi 500 operai coinvolti nell’estrazione del ferro e nella produzione del carbone necessario a fondere la roccia all’interno dell’altoforno. L’attività fusoria fu però sospesa dopo soli 22 anni, nel 1875, principalmente a causa della scarsità di boschi disponibili per la produzione del carbone, ma anche per la forte concorrenza di altre ferriere.

Bene: sabato sera, prima dell’inizio della presentazione, sono stato accompagnato per una visita velocissima. Così ho potuto dare un’occhiata alla sala utilizzata per le mostre d’arte, agli spazi interni ed esterni del forno, alle sale che mese dopo mese prendono vita e che presto diventeranno un museo, all’edificio ancora da restaurare dove è installata la prima centralina idroelettrica funzionante in Alta Valtellina, datata 1895.
Come detto, la mia visita alla ferriera è stata veloce, superficiale, ma ci tornerò presto per godermi al meglio ogni dettaglio. Intanto, se anche voi non ci siete mai stati, vi consiglio di trovare il tempo per farci un giretto: sul sito ufficiale di Bormio turismo, nella pagina Calendario eventi potete scoprire le attività proposte, i giorni e gli orari dedicati alle visite guidate.

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