Correre sulla neve

La fatica è sempre la stessa, ma il godimento raddoppia. Molto meglio della corsa su asfalto o su piste ciclabili, per esempio, e alla pari con la corsa estiva su sentieri di montagna. Almeno, così la penso io.
Correre sulla neve è divertente e piacevole. Se poi – come me – si ha la fortuna di poterlo fare in alta montagna lontano dal centro abitato, su saliscendi a mezza costa con la neve di primavera che cede sotto i piedi e il silenzio del bosco che custodisce lo sforzo, allora la corsa diventa un’esperienza quasi mistica.

Rispetto ad altri inverni quest’anno l’ho fatto più spesso – e poi vi dico il motivo: qualche volta ho corso persino di sera, al buio, guidato dagli avanzi di luce dell’illuminazione pubblica delle strade, a una temperatura di meno 10-15 gradi, sulla pista pedonale innevata che nella piana di Livigno scorre accanto alla pista da fondo. Oppure, ed è sicuramente meglio, l’ho fatto di mattina, illuminato da un bel sole caldo e con sopra la testa un cielo terso e beato, sul percorso poco frequentato che corre lungo il versante est della valle, in un bosco colorato soltanto di bianco e marroncino.

Non fraintendetemi, non sono un estremista del running o del trail. Per niente. Mi definirei piuttosto un “amatore scostante”, cioè uno sportivo che fa sport meno di quanto vorrebbe, lontano dalla figura di “amatore atleta” che si allena con regolarità perché gareggia spesso e ovviamente lontanissimo dall’atleta vero e proprio. Faccio sport per puro divertimento, per passione, per sfogo, a volte per necessità e, lo ammetto, anche per mantenere la forma.
Ma in queste settimane lo sto facendo soprattutto perché a maggio – come accennato in un mio post precedente – farò il giro a piedi della Valtellina. Affronterò un cammino di circa 400 chilometri alla scoperta di paesi, borghi, storia, natura e sentieri – di cui presto svelerò i dettagli – e che poi sfocerà in un libro, in un racconto di viaggio.

Ecco perché il mio allenamento fai da te si basa sulla corsa, o meglio sulla corsa lenta intervallata dalla camminata veloce: corro e cammino sulla neve per mettere chilometri nelle gambe e nella testa. E correrò e camminerò con scostanza almeno finché la neve a mezza costa e in quota si scioglierà, e finché non arriverà il giorno della partenza del mio viaggio. Più o meno queste due date dovrebbero coincidere.

(La fotografia che accompagna il post è tratta dal sito Spirito Trail ed è di Giorgio Pulcini)

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