Storie di ladri di libri

Durante l’estate in libreria ci hanno rubato sotto il naso alcuni libri e qualche accessorio, ma siamo anche riusciti a “sventare” un paio di piccoli furti:

– è sparita una copia del libriccino Fiabe delle Alpi;
– ho beccato un ragazzo che infilava in un sacchetto la mappa Bernina Valmalenco Sondrio e quando gli ho indicato ciò che stava rubando, in inglese ha borbottato: “Sì, sì, l’avrei pagata dopo”;
– è sparito un portamonete Moleskine, autori del furto una giovane coppia sorridente e innamorata;
– è sparita una lucetta magnetica per bicicletta, autori del furto due amici trentenni all’apparenza gentili e rispettosi;
– è sparita una copia del thriller Il cacciatore del buio di Carrisi, una di Per dieci minuti della Gamberale (no, dico, hanno rubato un romanzo della Gamberale!), una di La fattoria degli animali di Orwell in inglese: e noi, ancora, ci stiamo chiedendo quando sia successo;
– infine, dulcis in fundo, ho “inseguito” due sessantenni tedeschi, perché mentre la moglie era alla cassa a pagare due mappe della Kompass, il marito ne faceva sparire due della Swisstopo. Una volta raggiunta la coppia, ho invitato il marito a venire in libreria a dirci dove avesse lasciato le due mappe che non si trovavano più, e dopo qualche minuto di inutili spiegazioni ha deciso di darci dei soldi fingendo di essere offeso dalla situazione, ripetendo in inglese: “Così non mi piace, così non mi piace”.

Ecco, queste sono le nostre recenti storie di ladri di libri: ho avuto un’altra volta la conferma che alcune – poche – persone si fregherebbero anche un segnalibro da 50 centesimi!

Condividi questo post

Lascia un commento