“L’arminuta”

thomasLibri

Cruda e delicata, amara e tenera, dolorosa e piena di speranza, la storia raccontata nel romanzo L’arminuta di Donatella Di Pietrantonio è un inno ai legami e un calcio alle indifferenze che si creano all’interno di una famiglia. Anche quando, come nel caso della protagonista, il concetto di famiglia viene ribaltato: costretta a lasciare la madre e il padre che l’hanno cresciuta, suoi genitori adottivi, una ragazzina di tredici anni torna da quella madre e da quel padre naturali che, per ragioni economiche e di opportunità, l’avevano data a un’altra donna, da piccina.

Ero l’Arminuta, la ritornata. Parlavo un’altra lingua e non sapevo piú a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza.

Ci sono storie che vibrano di emozioni così sincere, così intense, da toccarti nel profondo e non lasciarti più. E L’arminuta è una di queste, non a caso vincitrice del premio Campiello 2017. Una storia scritta con frasi schiette e ruvide, ma con una luce capace di illuminare la pagina di delicatezza e, allo stesso tempo, di potenza.
A tratti commovente e spesso letale, ambientato negli anni Settanta in un entroterra del Centro Italia sventurato e dislilluso, L’arminuta è uno dei migliori romanzi italiani più recenti, denso di dialoghi e pensieri che ripescano parole dialettali per dare ancora più vigore ai sentimenti umani rappresentati, su tutti l’amore materno e quello per la sorella ritrovata.
Una storia sempre in bilico tra la povertà e la ricchezza, tra il poco che si ha e il troppo che si vorrebbe avere, tra la felicità concreta e la felicità presunta, tra domande da fare e risposte da pretendere. Perché la vita è una fiamma che vorremmo tenere tra le dita senza scottarci mai.

(La foto che accompagna il post è tratta dal sito internet di Einaudi, editore di questo libro. Del romanzo è anche disponibile l’audiolibro pubblicato da Emons, che personalmente ho ascoltato sulla piattaforma di Storytel)

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