“Atlante dei pregiudizi”

Sapete cosa pensano gli europei e gli altri popoli dell’Italia e degli italiani? Per i tedeschi siamo “Pizza e musei”, per la Gran Bretagna “Uomini abbronzati con i capelli grigi”, per i francesi “Gente cordiale e casinista”, per i russi “Un centro commerciale”. Ancora, per i latinoamericani in Italia “Si fa teatro e non si balla”, per gli austriaci facciamo “Musica classica scadente”, per gli spagnoli siamo metà “Mammoni” e metà “Catalogna orientale”, per gli Stati Uniti siamo “Padrini”.
Pittoresco, no? Ma questa è soltanto una piccola parte di ciò che Yanko Tsvetkov – che è cresciuto in Bulgaria, ha studiato in Germania, ha lavorato nel Regno Unito e oggi vive in Spagna – ha raccolto nel volume illustrato Atlante dei pregiudizi. Un libro sugli stereotipi, sulle idee che ogni popolo si fa dei suoi vicini e dei Paesi lontani, un libro che parla degli altri e che ci insegna parecchio su noi stessi, lasciandoci in dono divertimento e amarezza.

Eccovi, per esempio, altri pregiudizi: per gli Stati Uniti il sud dell’Africa richiama la parola “Diamanti”, il centro Africa è “Aids” e “Fame e miseria”, il nord è “Fottuto deserto”. E l’Europa vista da Berlusconi, ve la immaginate? L’Italia è “Mamma mia”, la Russia è “Uomini più bassi di me”, la Spagna è “Gnocche in calore”, la Germania “Gnocche bene in carne”, la Francia “La bravissima Carla!”, la ex Jugoslavia “Gnocche criminali” eccetera eccetera…
Infine, per non svelare troppo delle mappe sarcastiche presenti nell’Atlante dei pregiudizi – libro tradotto in tutto il mondo, almeno dove è stato possibile farlo – riporto solo quello che il nostro vicino più prossimo, cioè la Svizzera, pensa dell’Europa: l’Italia è il “Terzo mondo”, la Francia il “Selvaggio West”, il Portogallo è “Spiaggia”, la Germania il “Paese delle tasse”, il nord della Grand Bretagna è degli “Alcolisti”. Ancora, l’Austria è un paese di “Stupidi”, l’est Europa è diviso in “Europoveri del nord” ed “Europoveri del sud”, la Scandinavia è “Come noi ma più ricchi e noiosi”, il nord Africa è formato da “Marte, Giove e Mercurio”. E gli svizzeri, secondo voi, cosa penseranno di loro stessi? Semplice, che la Svizzera è il “Mondo”.

Ora avete capito che cosa si impara sfogliando questo libro? Si impara che le differenze tra Paesi esistono eccome, così come i pregiudizi e i cliché. E che il primo passo per eliminare tutti questi pregiudizi è proprio essere consapevoli della loro esistenza.

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